CLAYMORE: LE STREGHE DAGLI OCCHI D’ARGENTO.

GUERRIERE PER PROTEGGERE L’UMANITÀ

Claymore è la parola che fa riferimento ad una pesante spada affilata in ambo i lati. Un’arma pesantissima da cui deriva il nome dell’organizzazione di cui fanno parte le nostre protagoniste, chiamata per l’appunto: Claymore. Esse sono le uniche in grado di brandire queste pesanti lame per proteggere l’umanità dagli esseri che infestano la Terra, i cosiddetti Yoma, che vagano per le città in cerca di vittime da mietere per sfamare il proprio appetito di sangue. Tra le gerarchie che caratterizzano questa organizzazione di guerriere che si muove nell’ombra, sicuramente spicca Clare, l’ultima della gerarchia nonché principale eroina della nostra avventura nelle terre dark-fantasy del maestro Norihiro Yagi.

UN DARK-FANTASY CHE CONTINUA A STUPIRE

Dopo una breve introduzione per aprire il panorama a cui ci si affaccia quando si legge Claymore, si può procedere con l’analisi dell’opera analizzandone nello specifico l’ambientazione e la struttura di essa. Ci tengo a specificare che salvo le informazioni a noi necessarie per un’analisi preliminare, non ci saranno spoiler in merito alla trama nella sua interezza. Fin dai primi capitoli veniamo immersi i un medioevo dark-fantasy dove in cima alla catena alimentare troviamo gli Yoma: creature mostruose in grado di cambiare il proprio aspetto ingannando e massacrando gli umani. È proprio sul design di questi ultimi che va fatto ,oltre che una grandissima premessa, una gigantesco plauso per il loro design. Proprio gli Yoma non sono tutti uguali e vi si distinguono principalmente due categorie: I risvegliati e gli Yoma comuni. È proprio quando ci si para davanti ai primi -i Risvegliati- che ammiriamo la vera capacità di Norihiro Yagi di realizzare queste creature: esseri imponenti dalle fattezze spesso ibride (centauri, gorgoni etcetc), che vengono rese in una versione più moderna e facendo spesso riferimento agli stili dei tatuaggi neo-tribal e tribal. Ciò che ne risulta è l’ egregia capacità della resa di queste creature tutte differenti tra loro, ma allo stesso tempo tutte emananti un’aura di pericolosità.

La storia di Claymore, sebbene abbia bisogno di un po’ di capitoli per entrare nel vivo, attraverso i volumi continua a tenere il lettore incollato alle pagine per via dei numerosi plot-twist, i quali riguardano proprio l’intricato meccanismo gerarchico delle Claymore e i segreti che questa organizzazione cela non soltanto alle guerriere, ma addirittura al mondo intero. Ci ritroviamo all’interno di intrecci che non riguarderanno solo l’estirpare il male degli Yoma, ma che a lungo andare si mescoleranno a quello di un più generale male, i quali confini tenderanno a farsi meno nitidi.

Conclusione

In conclusione quest’opera ci permette di entrare in un dark-fantasy pur senza trattare tematiche esageratamente pesanti e filosofiche, che ritroviamo in altre opere dello stesso genere. Siamo di fronte ad un manga che pur nella sua “semplicità” continua a stupire ad ogni volume, rendendo molto nella realizzazione dei design, ma soprattutto negli intrecci della trama che verranno via via disciolti, ma che si legheranno a ben più grandi piani mossi dalla stessa organizzazione che dovrebbe proteggere i civili. Combattimenti, luoghi tetri, Intrighi e sotterfugi: sono solo una parte di quel che vi aspetta nel lungo viaggio che affronteranno le nostre protagoniste tra le pagine di Claymore.