SLAM DUNK E LA CULTURA POP ANNI 90
LA RIFORMA STERN E LA NASCITA DI UNA NUOVA STAR: MICHAEL JORDAN
Tutto inizia nel 1984 con la guida NBA di David Stern. Proprio in questi anni di fatto si ha l’esplosione del mondo mediatico NBA su scala mondiale.
In particolare questa esplosione si avrà con le Olimpiadi di Barcellona del 1992, ricordate con la prima partecipazione di atleti NBA, il team delle meraviglie: Il DREAM TEAM. Una delle squadre che rimarrà impressa nella storia dello sport olimpico con la partecipazione di giocatori del calibro di Magic Jhonson, Larry Bird, Scottie Pippen e poi lui, citando “Space jam”: “…Il signore del parquet, sua altezza aerea” Michael Jordan.
Uno dei primi contatti del mondo intero con la NBA , ma soprattutto primo vero contatto del mondo con Michael Jeffrey Jordan.
Ma torniamo agli studi di Shonen Jump, Non è un caso che proprio il 20 luglio 1992, a soli sei giorni dall’inizio delle gare olimpiche di pallacanestro, il maestro Takehiko Inoue faccia entrare nel vivo la prima vera partita dello Shohoku.
Un incontro che vedrà sfidarsi: lo Shoyo e il protagonista: lo Shohoku.
Ma facciamo qualche altro passo indietro e guardiamo proprio agli esordi di questo manga.
Shueisha, fin dagli inizi, aveva cercato di dissuadere l’autore sulla creazione di un manga incentrato
sulla pallacanestro, uno sport al tempo non più di tanto conosciuto.
Sarà proprio con l’approdo del Dream Team a Barcellona, il 26 luglio 1992, che la famosa casa editrice di manga, dovrà rivedere i suoi piani e permettere a Takehiko Inoue di concentrarsi al 100% sulla serializzazione di un manga il cui centro, pensate un po’? Fu proprio la Pallacanestro.

INFLUENZE IN SLAM DUNK: DALLA NBA A MICHAEL JORDAN
Era impossibile, da amante del basket quale è che il sensei Inoue non avesse inserito all’interno della sua
prima opera sportiva rimandi al mondo a stelle e a strisce della pallacanestro.
Un particolare che è impossibile non notare è quello delle divise. In esse infatti vengono inseriti uno a uno elementi, colori e font ripresi da quelle delle squadre NBA più famose.
Alcuni esempi? La divisa dello Shohoku è realizzata prendendo a modello quella dei
Chicago Bulls capitanati da Jordan, quella del Kainan invece elaborata prendendo a modello quella dei
Lakers di Magic, così per lo Shoyo con quella dei Boston Celtics di Bird e così via.


In questi anni una relazione stretta iniziò a farsi sempre più indissolubile: Jordan e Sneakers.
E indovinate un po’? Inoue non si limita solo alle canotte, arriva letteralmente sul parquet con un
paio di Air jordan 1 rosso fiammante.
Di fatti nel corso dell’opera proprio il nostro protagonista Hanamichi Sakuragi cambierà diverse
sneakers, indossando dapprima le Jordan 6 white/Varsity red fino ad arrivare alle iconiche Jordan 1 Retro Bred.
Questo a sottolineare l’attenzione e la passione a 360 gradi del sensei per il mondo della palla a spicchi.
E non si limitò solo a questo, oltre a tavole del manga riprese pari pari ad azioni di gioco; con l’avvento dell’anime grazie alla crescente influenza del basket, venne presa la decisione di prendere come base per le animazioni partire reali per realizzare movimenti dei giocatori il più possibile accurati.

IL MANGA CHE PORTO’ IL BASKET IN GIAPPONE
Potremmo concludere questo articolo definendo SLAM DUNK come il ponte di maggior contatto tra uno sport (ed una cultura intrinseca destinata a non rallentare) e il mondo nipponico, che con esso era destinato ad aprirsi e scoprire lo sport della palla a spicchi. Badate bene però, Slam Dunk non parla solo dello sport della pallacanestro, in esso vi è molto di più, ed ancora oggi ha molta influenza sulla vita di molti giovani, me compreso. Per questo ci tengo a concludere con le parole di uno delle nuove stelle di origine nipponica della NBA Rui Hachimura, selezionato nella prima tornata di nomi del Draft del 2019, nonchè primo giocatore giapponese ad essere stato scelto tra i primi 10, che la stessa sera rilascia una intervista:
“Come mai hai deciso di giocare a pallacanestro in un Paese in cui il 65% dei ragazzi gioca a baseball o a calcio?”
R.H: <<Perché da ragazzino non riuscivo a smettere di leggere Slam Dunk>>
“Quale giocatore hai preso a modello per la tua crescita come giocatore?”
R.H: << Hanamichi Sakuragi >>.




