My Hero Academia: Analisi del personaggio Deku

Amici di Mangarandy un saluto a tutti dal vostro amico nerd, sui social @andreamiroddi_.
Eccoci all’inizio di un viaggio, e come è giusto che sia ci vogliono delle presentazioni. Io ho
scelto di farle con un manga che mi sta trasmettendo davvero tante emozioni, ovvero My
Hero Academia.

Analisi del protagonista e dell’opera

Mi ha colpito il sentimento di rivalsa di Midoriya, da ragazzo bullizzato a successore di All-
Might.

La sua crescita la vediamo quando si è dovuto allenarsi per poter ricevere il One For All. Il
suo corpo non era pronto e neanche il suo animo. Ha dovuto lottare giorno e notte per poter
arrivare al fisico e all’attitudine giusta. C’era solo un sogno, un obiettivo, diventare l’Hero più
grande di tutti i tempi.

My Hero Academia mi ha catturato anche per il tema del tendere la mano, oltre ai
combattimenti davvero unici. Ogni personaggio ha un potere diverso, e non l’ho trovato mai
banale. Mi sono piaciuti i riferimenti sia ad altre opere del sol levante come Naruto che ai
comics Marvel e DC.

Ma quello che mi fa innamorare sempre di più di quest’opera sono i disegni, specialmente
nei volti e nelle espressioni dei personaggi. A dirla tutta le emozioni e i sentimenti sono
molto importanti in My Hero Academia, dove ad essere caratterizzati bene sono anche i
villain, attraverso delle back-stories costruite davvero bene.

Infatti non ci troviamo un mondo dove esiste solo il bianco e il nero, per quanto siano
sbagliate le azioni dei nemici alcuni vengono da un passato di eventi traumatici che li hanno
portati ad essere quelli che sono.

L’ambientazione che ci viene proposta all’inizio è in una scuola, lo Yuei, che si occupa di
formare i futuri eroi, a cura degli Heroes professionisti, tra cui All-Might, figura di spicco che
ricorda molto Superman, ma in una forma più umana. Le atmosfere inizialmente sono molto
colorate, leggere e spensierate, per poi diventare gradualmente più dark, per una storia che
si evolve in un mondo dove non proprio tutto è perfetto.

Nella società degli Heroes conta molto l’apparenza, ma proprio come quando si usa una
lente di ingrandimento per vedere i dettagli, anche qui quando ci si accosta più da vicino ad
un personaggio si notano le varie sfaccettature. E questo Horikoshi lo ha fatto benissimo.
Mi piace molto il rapporto di mentore-allievo che c’è tra All-Might e Izuku, perché è stato il
primo a tendergli la mano e a credere in lui. In fondo, tutti abbiamo bisogno di qualcuno così.

Consigli manga

My Hero Academia è perfetto per chi si sta approcciando al mondo dei manga, specialmente
se vi piacciono i supereroi. Ricordo anche che in alternativa potete trovare tutte le stagioni
uscite finora dell’anime su Crunchyroll, sia in giapponese con i sottotitoli che doppiate in
italiano.

E mentre non vedo l’ora di leggere il prossimo volumetto vi aspetto nel prossimo articolo,
ciao a tutti!