RED DEAD REDEMPTION, Switch o PS3?

Un saluto a tutti, è giunto il momento di presentarmi. Sono Conrad, il classico “Millenial” dai mille interessi.
Mi sono offerto volontario per curare tutta la parte del “Game” che verrà proposta sul sito ma, prima di proseguire, mi farebbe piacere chiarire diverse cose.
Non sono un collezionista accanito e quello che possiedo mi piace giocarlo e condividerlo. Fanno eccezione alcuni giochi o alcuni fumetti, è vero, ma chi non ha quel pezzo a cui è particolarmente legato? In fondo non è un rapporto di gelosia ma un attaccamento affettivo dovuto al ricordo e all’emozione.

Come avrete capito mi piace conservare quello che per me è importante, senza scopo di lucro o quant’altro. Nei miei articoli e nelle prove che porterò avanti, l’unica direzione sarà il “ricordo” e “l’emozione“. Sarà un viaggio nel passato che non denigrerà il presente, anzi, molto spesso lo arricchirà di riflessioni interessanti e non banali. Mi piacerebbe vivere questa esperienza come un’opportunità, vorrei giocare titoli che hai tempi non mi era permesso giocare o che, molto più semplicemente, non mi erano stati regalati o acquistati.

Avremo tempo per discutere di queste cose e, come vi dicevo, le occasioni non mancheranno. Ora, bando alle ciance, cominciamo.



Il titolo di cui vorrei parlare oggi è “Read Dead Redemption”, rilasciato per Nintendo Switch nell’agosto del 2023 ma risalente all’ormai lontano 2010.
Era uno dei molti titoli che non avevo giocato a suo tempo ma, alcune domande sorsero spontanee. Visto che sono possessore di Playstation 3 e XBOX 360, “Devo pagare a prezzo pieno un titolo del 2010?”, “è così importante per me la portabilità del titolo?”, mi diedi una risposta, “NO”. Quindi corsi ai ripari e comprai il titolo per Playstation 3, pagandolo 9,90 Euro, comprensivo di espansioni, DLC e spese di spedizione.
Contento e fiero del mio acquisto, cominciai a giocare la campagna principale scoprendo la trama e la profondità dell’opera. Vi basti pensare che, tutti i temi che si possono trovare in un film “Western” o su fumetti come “Tex Willer” sono presenti. La giocabilità è al pari di un “classico GTA” dell’epoca e le ambientazioni, unite ad un ciclo giorno/notte, impareggiabili a qualsiasi altro titolo del medesimo periodo. Sicuramente le meccaniche risultano un pochino più legnose rispetto ai titoli attuali e il mondo di gioco non sempre è così ricco di azione e di intrattenimento ma, complessivamente, possiamo ritenere questo titolo un “evergreen”.
Abbiamo giocato anche qualche missione secondaria e abbiamo provato le varie attività e i mini giochi che l’esperienza videoludica propone ma senza troppo entusiasmo.
In linea generale abbiamo apprezzato il titolo (nonostante i tredici anni trascorsi) e abbiamo avuto una chiara dimostrazione che i giochi, quando vengono ben studiati e progettati, riescono a resistere al passare del tempo.

Non vorrei concentrarmi sulla trama o sul personaggio principale (in rete si trova di tutto su questo titolo) ma vorrei porre l’attenzione su un tema sempre più dibattuto, ovvero “la riproposizione di titoli del passato a prezzo pieno”.
Ognuno ha la propria teoria e la propria idea ma, personalmente, credo che un prezzo pieno si possa pagare su un’opera rivista, aggiornata e corretta, non su un semplice “Porting”.
Attenzione, io sono a favore di tali operazioni e spesso ne sono “vittima” (sia per l’effetto “nostalgia”, sia per il semplice fatto che quel determinato titolo magari non l’ho mai giocato) ma penso anche che, queste iniziative, debbano puntare alla tutela dell’opera e alla sua conservazione. In parole molto semplici, se sono disposto a pagare a prezzo pieno un prodotto del passato, credo di avere anche il diritto di godere di: un “restauro” accurato, un’ottimizzazione e una resa maggiore.



E voi? cosa ne pensate a riguardo? Avete acquistato questo titolo per Nintendo Switch?

A breve porteremo live e interviste sugli argomenti trattati, continuate a seguirci.