Boruto: Naruto Next Generation analisi del manga

Si è ufficialmente concluso il primo arco narrativo di Boruto, l’opera di Kishimoto che mira a completare la narrazione della storia del villaggio della foglia, con niente poco di meno che il figlio del settimo Hokage. Se infatti i 72 volumi originari vanno a raccontare la storia di Naruto Uzumaki, di come è riuscito a guarire dalle sue ferite e a realizzare il suo sogno, qui si esplorano dei temi che vanno a rispondere ad alcune domande che ci ha lasciato l’ultimo arco di Naruto, ovvero la Quarta Guerra Ninja. Chi sono gli Ootsutsuki? Perché sono così tanto interessati alla terra, e soprattutto da dove vengono?

Stavolta però a fare da cornice alle vicende è Boruto, un ragazzino di 12 anni che non ne vuole sapere di fare il ninja.

Il rapporto conflittuale con il padre

Un aspetto che non ha convinto molti appassionati è il rapporto difficile tra Boruto e suo padre. Il nuovo Hokage infatti è troppo impegnato per passare del tempo con la famiglia, e tutto questo scatena nel nostro protagonista un’avversione a tutto quello che riguarda il mondo del padre, ed ecco svelato perché non gli interessa fare il ninja, ed è proprio l’opposto di quello che ci si aspetterebbe. Non mangia neanche il ramen, pensate, preferisce un hamburger!

Le differenze con l’Anime

Se nel manga dobbiamo aspettare all’incirca un volume per vedere i due riconciliarsi, nell’anime tocca invece guardare almeno 50 episodi prima che cambi qualcosa. E’ stato proprio questo motivo, unito certamente ad altri, che ha portato molti ad allontanarsi da quest’opera. Per poter approcciarsi bene a Boruto è opportuno fare una distinzione netta tra manga e anime. Il primo segue gli eventi in modo lineare, e soprattutto si concentra sulla trama principale, il secondo invece contiene molti episodi “filler”, qui chiamati “anime canon”, che allungano il brodo e non di poco, creando così una narrazione molto frammentaria, con buchi di trama e personaggi che escono fuori dalla loro caratterizzazione iniziale. Questa differenza è dovuta al fatto che alla serializzazione di Boruto i capitoli, così come ora, uscivano mensilmente, e nonostante ciò si volevano mandare in onda subito gli episodi dell’anime, pur non avendo il materiale originale del mangaka.

Manga: il primo arco narrativo

Il manga racconta e narra le avventure del nostro protagonista, Boruto.

Si ritrova un compito veramente difficile, essere all’altezza del padre.. sopportare un tale confronto non è semplice per un ragazzino di 12 anni. Lui è quello che non punta a diventare hokaghe ma il migliore ninja della storia.

In contrapposizione, la sua nemesi è Kawaki.. un giovane senza famiglia con un passato tragico alle spalle. Lo possiamo definire il “Sasuke” di questa generazione. Su di lui si concentrato tutte le attenzioni del padre di Boruto ovvero Naruto che ha sempre un’occhio di riguardo nei suoi confronti.

Il giovane vive questo conflitto in sofferenza e fa di tutto per attirare le attenzioni del padre.

Questo primo arco narrativo si conclude con un plot twist assurdo, figo che apre a scenari inaspettati per la nuova serie.

In coda vi lascio la trama del manga:

Boruto è figlio di Naruto, il settimo Hokage. Il ragazzo rifiuta completamente il padre ma nonostante questo sentimento, lo rispetta come eroe e vorrebbe sorpassarne le capacità. Boruto incontra Sasuke, padre di una sua amica, e gli chiede di diventare il suo apprendista! Si alza così il sipario sulla storia di una nuova generazione!