CAPTAIN AMERICA: BRAVE NEW WORLD: Recensione del ritorno di Capitan America

Hey guys, benvenuti e bentornati su Mangarandy.it, io sono Simone, alias Project Hachibi, oggi voglio presentarvi la mia personale recensione di Captain America: Brave New World. 35esimo film del Marvel Cinematic Universe (MCU), diretto da Julius Onah e sceneggiato da Rob Edwards, Malcolm Spellman,  Dalan Musson , Julius Onah e Peter Glanz.

SINOSSI:

L’ex Generale Thaddeus “Thunderbolt” Ross è divenuto presidente degli Stati
Uniti con una campagna elettorale all’insegna dell’unità del Paese e la sua
collaborazione con il nuovo Capitan America sembra migliorare di giorno in
giorno. Dopo una missione completata con successo contro i Mercenari dei
Serpenti, Sam Wilson viene infatti invitato alla Casa Bianca, accompagnato
dal nuovo Falcon, Joaquin Torres, e dal Capitan America dimenticato della
Guerra di Corea, vittima per decenni di esperimenti governativi: Isaiah Bradley.
In questa occasione però ha luogo un attentato alla vita del presidente e Sam
Wilson insieme agli protagonisti dovrà scoprire chi si cela dietro all’attentato.

Un ritorno gradito per il nuovo Capitan America

Per chi conosce la storia produttiva di questo film sicuramente la penserà come me, la rimodulazione creativa fatta in Marvel a fine 2023 ha fatto un mezzo miracolo con questo film, prima dei reshoot la sceneggiatura era veramente brutta invece ora è davvero piacevole, adattata con i vari vari reshoot fatti. Il film intrattiene molto bene con tante scene d’azione dirette e coreografate veramente bene, la regia e la fotografia strizza molto l’occhio a The Winter Soldier, secondo capitolo di Captain America, la CGI in molti punti è davvero ottima soprattutto per le scene che riguarda i voli di Sam e Torres ma anche quella delle ali di vibranio e quella di Red Hulk. Il film ci presenta per bene il nuovo Cap, ovvero Sam Wilson, un Cap che può ispirare tante persone, secondo me la scelta di non fargli utilizzare il siero del super soldato per me è azzeccata a pieno, vediamo un Cap diverso, molto più stratego di Steve Rogers, un ottimo futuro degli Avengers. Il personaggio di Ross viene approfondito molto in questa pellicola, quasi come fosse un sequel diretto dell’Incredibile Hulk, il che lo rende un bellissimo personaggio.

La scena post credit è messa lì giusto per farci sapere quello che dovrebbe accadere nel futuro del MCU.

conclusioni finali


Però non è tutto oro quello che luccica, si nota tantissimo ad un occhio più esperto, quali sono le scene che sono state reshootate, semplicemente cambia anche tantissimo la CGI da scena a scena, come nello scontro finale con Red Hulk dove in molte inquadrature gli sfondi sono molto finti, palesemente in green screen però fortunatamente non abbiamo obbrobri come Modok in Ant Man and Wasp: Quantumania.