Black Letter : Gli angeli della morte

Gli angeli della morte
Gli angeli esistono. Creature alate, vestite di nero, che si librano nei cieli. Ma non sono latori di miracoli né di liete novelle. Gli angeli portano lettere, lettere nere, ognuna delle quali contiene una semplice informazione: la data e l’ora esatta della morte del destinatario. In un mondo dove le persone non trapassano a causa di malattie o incidenti ma semplicemente si “spengono” in date prestabilite, la morte è una questione mondana. Rushi, un ragazzo come tanti che lavora in un’agenzia funebre, i luoghi dove si svolgono le cosiddette “cerimonie di spegnimento”, si è sempre interrogato però sugli angeli e sull’invisibile disegno del quale loro fanno parte e che regola i destini di tutti. Verso quale impensabile segreto la sua incredibile curiosità sta per condurlo?
Gli angeli della morte
Leggendo questi primi 4 volumi mi sono imbattuto in un manga molto maturo che tratta una tematica molto complessa:
“La morte”.
Raramente si tratta questo argomento perchè molto spesso l’essere ha paura di trattarlo.
Mogiko, riesce nel suo intento creando un contesto gotico, a tratti sporco dove il lettore si trova nei panni di un ragazzo che lavora per un “agenzia di spegnimento”. Ma lui sa realmente cosa gli aspetta? Sa che destino gli aspetta?
L’esistenza degli angeli
Durante la lettura di questi volumi vieni catapultato in una lettura coinvolgente, mai banale e scontata.
Il lettore si sofferma sul concetto di “morte” ma anche su quello della stessa “vita” ponendosi domande durante la lettura.
Gli angeli son con un’aureola nera e ali bianche; una contrapposizione nel personaggio stesso tra bene e male.
Un dettaglio che può cambiare la nostra stessa visione di vita. La figura dell’angelo è quel messaggero di buone notizie nella cultura Cristiana; oppure a pensare a Lucifero l’angelo più bello del paradiso caduto in disgrazia

La morte degli esseri umani come strumento per il paradiso
La morte degli esseri umani come strumento per il paradiso
Ma quando gli angeli sono realmente liberi di arrivare in paradiso?
Una domanda che il lettore si pone spesso, a quanti esseri umani devono morire per far si di arrivare alla felicità tanto desiderata, sudata: almeno 10.000 mila persone.
L’agenzia è veramente grande e le lettere che producono sono veramente una marea. Ci ritroviamo con tavole con esseri umani lasciati li, al loro destino alla loro morte con accanto quando capita un’angelo.
Queste tavole mi hanno fatto riflettere su quanto noi non diamo il giusto valore alla vita, alle piccole cose.
Ma questi angeli maledetti possono realmente arrivare in paradiso? Lo scopriremo leggendo il manga.

La lettera: strumento vintage di comunicazione
La lettera: strumento vintage di comunicazione
Il manga riporta in voga la consegna delle lettere. Di solito vengono scritte per comunicare sentimenti, addi o riceviamo lettere con brutte notizie.
Gli angeli sono i nostri messaggeri, attraverso la lettera ci comunicano l’ora esatta del nostro decesso.
La lettera nera, ricorda sempre la morte e ci riporta a pensare ad una notizia sconvolgente.
La consegna è affidata ad un viso angelico, un angelo innocente che strumentalizza la morte dell’essere umano come tramite per lui per arrivare in paradiso.
Quindi l’essere mortale non merita realmente il paradiso? merita la morte carnale e di vivere i suoi ultimi attimi ricordato la sua vita in un vicolo o in un piccolo appartamento.
Pre conclusione
Consiglio questo manga a chi è neofita di questo mondo e cerca una lettura riflessiva, corta ed originale.
Per chi cerca una serie a cadenza trimestrale e vuole godersi la lettura nel tempo senza fretta.
Sentire
Sento ansia per paura di morire
Sento un futuro incerto
Sento che non ho vissuto a pieno la mia vita
Sento che posso dare ancora qualcosa
Sento che il mio addio è arrivato troppo presto
Sento un cattivo augurio dato da una figura angelica
Sento semplicemente che il mio momento è arrivato






